L’interpretazione dei sogni. Sigmund Freud

  L’interpretazione dei sogni

Sigmund Freud

Bollati Boringhieri Editore

1985

596 pag.

 

 

 

 

“L’interpretazione dei sogni è in realtà la via regia per la conoscenza dell’inconscio, il fondamento più sicuro della psicoanalisi e il campo in cui ogni praticante deve maturare il proprio convincimento e perseguire il proprio perfezionamento.” Con queste parole Freud definiva nell’autunno del 1909 il valore propedeutico fondamentale del suo libro sui sogni uscito dieci anni prima e che, come è capitato spesso alle grandi opere rivoluzionarie, la critica scientifica e accademica ufficiali avevano accolto con imbarazzata ostilità. Ma Freud ebbe sempre piena coscienza che si trattava della “più valida” delle sue scoperte, “intuizione che capita, se capita, una volta sola nella vita”.
L’enorme risonanza e impressione che quest’opera ha suscitato nel corso di questo secolo gli hanno dato pienamente ragione; chiunque infatti voglia accostarsi con qualche serietà allo studio della psicoanalisi o voglia soltanto rendersi conto di quale radicale mutamento di prospettive essa abbia prodotto nella cultura moderna non può prescindere dalla lettura dell’interpretazione dei sogni, che non è soltanto l’opera capitale di Freud, ma anche il suo libro più affascinante e sconvolgente.
La presente edizione, condotta sul testo critico, viene qui presentata nella accuratissima traduzione di Elvio Fachinelli e Herma Trett ed è arricchita – oltre che dai numerosi rimandi tematici interni – da un nutritissimo corredo di note esplicative, bibliografiche e critiche che illustrano la storia interna dell’opera e ne chiariscono i passi teoricamente più significativi.